Nominativo - Riccio (del) Domenico (Domenico Brusasorci, detto)

Numero occorrenze: 4

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R Raffaello, dec. I. del sec. 4. a c. 171. Vedi da Urbino. Raffaellino Botalla, dec. 2. della par. I. del sec. 5. a c. 159. Vedi Botalla. Raibolini, Giulio, dec. I. del sec. 4. a c. 190. Raimondi, Marcantonio, dec. I. del secolo 4. a c. 187. Vedi Marcantonio. Raminghi, Bartolommeo, dec. 4. del secolo 4. a c. 327. Vedi il Bagnacavallo. Rainaldi, Cav. Carlo, dec. 5. della parte I. del sec. 5. a c. 485. Ravensteya, dec. 3. della par. 3. del secolo 4. a c. 398. verso il fine. Razzet, Jacomo, decenn. 3. del sec. 4. a c. 242. Razzi, Gio. Antonio, dec. 2. del sec. 4. a c. 228. Vedi il Soddoma. Rembrante, dec. 5. della par. I. del secolo 5. a c. 476. Vedi il Vainrain. Reni, Guido, dec. 3. della par. 3. del secolo 4. a c. 317. Ricca, Bernardino, dec. 2. del sec. 4. a c. 231. Vedi il Ricco. Ricchi, Pietro, dec. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 360. Ricci, Filippo, decen. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 414. in fine. Riccio, Domenico, decen. 4. del sec. 4. a c. 320. Vedi Brusasorci. Riccio, Felice, dec. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 212. Vedi Brusasorci. Riccio, Pietro, dec. 7. par. 2. del sec. 3. a c. 129. Riccio, Pietro, decennale 5. del sec. 4. a c. 332. Rickaert, David, decen. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 416. Ridolfi, Cav. Carlo, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 289. Ridolfi, Claudio, dec. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 209. Riminaldi, Orazio, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 227. Riposo, Felice, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 219. Vedi Ficherelli. Rivello, Domenico, dec. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 223. Rivello, Galeazzo, decenn. I. del sec. 4. a c. 198. Vedi della Barba. Rogier, Claes, decennale 4. del sec. 4. a c. 305. Romanelli, Gio. Francesco, dec. 5. della p. I. del sec. 5. a c. 540. Romanelli, Urbano, dec. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 551. al verso 30. Rombouts, Teodoro, dec. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 376. Rosa, Salvator, dec. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 553. Vedi Salvator Rosa. Rosselli, Cosimo, dec. 5. della par. 2. del sec. 3. a c. 109. Rosselli, Matteo, decen. 3. della par. 3. del sec. 4. a c. 399. Rossellino, Antonio, dec. I. della par. I. del sec. 3. a c. 39. Rossi, Girolamo, dec. 3. della par. 3. del sec. 4. a c. 338. verso il fine. Rottenhamer, dec. 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 239. Rossuti, Filippo, dec. I. del sec. 2. a c. 9. Rubens, Pietro Paolo, decenn. 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 281. Ruggier, Gio. Batista, detto Batistino del Gessi, dec. 3. della p. 3. del sec. 4. a c. 331. Rustici, Francesco, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 200. Rustici, Gio. Francesco, dec. 8. del sec. 3. a c. 140.

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Discepolo del Carotto, nato 1494, morto 1567. Circa a questi tempi fiorì Domenico Riccio Pittore Veronese. Fu il padre suo professore d’intaglio in legname: e perché egli fu inventore di quell’ordingo, che noi diciamo, Trappola di legno, con cui vivi si prendono i topi, fu cognominato il Brusasorci. Volle costui, che Domenico, ne’ primi anni suoi, attendesse al proprio mestiero d’intagliare legname; ma scortolo poi molto inclinato alla pittura, lo pose ad imparare tal arte dal Carotto, col quale essendosi egli molto approfittato, si risolvè di portarsi a Venezia, dove studiò di tal proposito le opere de’ gran maestri, che potè far ritorno alla patria in stato di buon pittore. Quivi ebbe a dipignere nel Palazzo de’ Murari una storia delle Nozze del Benaco, detto il Lago di Garda, con Caride Ninfa, figurata per Garda, onde trae origine il Mincio, descritta da Catullo, che fu di quella patria: la quale opera (scherzando sopra i pensieri del Poeta) arricchì, ed accompagnò con vaghe invenzioni. Fece dalla parte della pubblica via un fregio di serpi e d’altri animali avviticchiati insieme fra di loro, in atto di combattere: e questa parte ancora adornò con vaghe rappresentazioni di favole. Dalle parti laterali fece vedere un intreccio d’uomini e di donne, e i Centauri, in atto di rapirle; cos tutte, che aggiunte alla bell’opera del trionfo di Pompeo, che egli colorì nella Sala della stessa casa, partorirono a Domenico non ordinaria fama e credito. Dice il Cavalier Ridolfi, che rimaneva a dar fine alla parte del fianco della casa stessa verso la strada; ma quella fu poi dall’India vecchio dipinta; perché avendo Domenico operato di vantaggio dell’accordo, né traendo da quell’avaro mercante piccolo segno di gratitudine; anzi durando egli non poca fatica a cavargli di mano la somma pattuita di quaranta ducati, non volle in modo alcuno proseguire il lavoro, anzi voleva al tutto cassar ciò, che già aveva operato; ma si ritenne poscia, persuaso dagli amici a non privare il mondo di opera così bella. Passatosene a Mantova, dipinse al Cavaliere Ercole Gonzaga, per lo Duomo, la tavola di Santa Margherita, a concorrenza d’opere di Paolo Caliari, del Farinato, e di Batista del Moro; ed una ne fece per la Chiesa del Castello, ove fece vedere la Decollazione di San Giovanni Battista. In Verona poi dipinse nel Palazzo di Pellegrino Ridolfi nella Sala, la Cavalcata di Clemente VII con Carlo V per la città di Bologna, colle naturali effigie di questi, e d’altri personaggi di quei tempi. Dipinse più facciate di case, e più tavole e quadri colorì per diverse chiese e private persone: e finalmente all’età pervenuto di settantatre anni, nel 1567 finì la sua vita.

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B Baccio da Montelupo, ed è il soprannome di Bartolommeo Lupi 146. Sue opere. Fece molti Crocifissi 147. Il Bagnacavallo. Vedi come sopra. Sue opere 328. Autori, che hanno scritto di questo pittore 329. Baldassar Peruzzi 244. Suoi infortunj e disgrazie. Fece il ritratto di Borbone, saccheggiatore di Roma. Sua morte e sepoltura 246. Barent Pittore 192. Fra Bartolommeo, detto fra Carnovale. Fu maestro di Bramante Architetto 265. Fra Bartolommeo di San Marco Pittore. Fu chiamato Baccio dalla Porta, e perché. Studia sotto Cosimo Rosselli. Fu per qualche tempo compagno dell’Albertinelli 148. Si fa Domenicano, illuminato dalle prediche del Savonarola 140. Sue opere 150. Bartolommeo di Donato Pittore 68. Bartolommeo Raminghi, detto il Bagnacavallo 327. Base della statua di Donatello, rappresentante un Daviddi bronzo, che stà in Gallera 41. Bassirilievi del Campanile di Santa Maria del Fiore 65. Bassirilievi di marmo della Cappella del Santissimo Sagramento nella Chiesa di San Lorenzo 41. Benozzo Gozzoli Pittor Fiorentino 89. Iscrizione sepolcrale 90. Benvenuto Cellini e sue lodi 267. Sue opere fatte in Francia. Suo vago racconto di dette opere 269. Bernardino Gatti, detto il Sojaro. Fu allievo del Correggio 294. Bernardino Ricca, detto il Ricco 231. Bertoldo Fiorentino 41. Bernardo Pinturicchio Pittore. Fu uomo stravagantissimo 217. Bernardo Van-Orlai Pittore 225. Boccaccino Boccacci Pittore 220 e 199. Bonifazio e Francesco Bembi 199. Byckaert Aertsz Pittore 218. Il Brusasorci 320.

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D Damiamo Belcaro Scultore 133. Delitto gravissimo commesso da un empio giuocatore 338. Descrizione della venuta in Italia de’ Goti 72. Desiderio Scultore. Sue opere, e sua morte 91. Domenico Bartoli Pittore Senese e sua notizia 86. Domenico Beccafumi. Fu pastore di armenti 196. Sue opere 197. Domenico del Grillandajo. Etimologia del suo casato. Sue opere 134. Domenico Riccio, detto il Brusasorci 320. Donato, detto Donatello, e sue notizie. Restauratore della Scultura. Restituì il buon uso de’ Bassirilievi, già perduto 35. Statue del Campanile del Duomo di Firenze bellissime di sua mano. Opere sue famose 36. Opere fatte in San Lorenzo 37. Operò per tutta l’Italia. Non era affezionato al danaro, e tenevalo sempre in una sporta attaccata al palco. Ridona un podere, solo che aveva, a Piero de’ Medici, per liberarsi dall’avere a trattare co’ contadini. È corrisposto con molta generosità da detto Piero con un’entrata di danari contante 38. Astuzie di Donatello per confondere alcuni, che biasimavano una sua statua. Discepoli di Donatello. Morte di Donatello 39.

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