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nato 1240. d’
morto 1300. Scult. e Archit.
Scult. e Archit. Pittore Pittore Pitt. e Archit. Pittore Miniatore
Nato 1232. Nato 1239. Nato 1213. Nato 1276. Nato … Nato …
Mor. 1300. Mor. 1312. Mor. 1294. Mor. 1336. Mor. 1349. Fior. del 1299
Pittore Pittore d.
Fior. 1320. Fior. 1320. Pitt. Fior. 1280. Fior. 1280. Nato… mor. 1320. Fior. del 1283.
Scult. e Architetti
Fior. 1300
dell’ord. de’ Predic. dell’ord. de’ Predic. dell’ord. de’ Predic.
Architetto nato … Architetto nato … Architetto nato …
Morto 1283. Morto 1289. Morto 1339.
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DECENNALE I. del Secolo I. dal 1260. al 1270.
I Proemio, e
2
3
DECENNALE II. del Secolo I. dal 1270. al 1280.
I
2
DECENNALE III. del Secolo I. dal 1280. al 1290.
I
2
3
DECENNALE IV. del Secolo I. dal 1290. al 1300.
I
2
3
4
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XII. 1395 in circa. Credette
Questo
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XXXV. 1540 Ben’è vero, che nissuna Arte fu trovata e compiuta, o in un medesimo tempo, o da un solo, ma di mano in mano, e da
diversi; perché sempre si va o aggiugnendo, o ripulendo, o quello che manca, o quello che è rozzo e imperfetto; e perciò disse
Credette
Potremmo addurre infiniti altri esempi, sì di molte altre città, e sì massimamente di
Vi fu
Non solo in questo tempo, ma per molt’anni andati fu
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Consideri ora il mio Lettore a quali cimenti mi sia trovato nel compilar la vita dell’eccellente Miniatore
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Non è dubbio adunque che
O dissi a lui non sè tu
L’onor d’
Ch’aluminare è chiamata in
Frate diss’egli più ridan le carte
Che pennelleggia
L’onore è tutto or suo, e mio in parte.
Ben non sarei stato si cortese
Mentre ch’i’ vissi, per lo gran disio
Dell’eccellenzia, ove mio core intese.
Di tal superbia qui si paga il fio;
Et ancor non sarei qui, se non fusse,
Che possendo peccar mi volsi a Dio.
Oh vanagloria dell’umane posse!
Con poco
Se non è giunta dall’etadi grosse.
Credette
Tener lo campo, et ora à
Sicche la fama di colui oscura, etc.
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Adunque in quella maniera, che tanti altri di già Professori del disegno, ed allievi de’ Greci divennero seguaci della maniera di
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Né temo mi si opponga che in quella guisa che
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Attesta il
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Quanto alla prima, vissero questi tre nel medesimo tempo: Di E DI SUA MANO EGREGIAMENTE DISEGNAVA
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Quanto alla terza, furono tutti e’ tre nella Bottega di
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Siccome dalle fattezze, dalle inclinazioni, e da’ costumi ritraggono la somiglianza de’ loro genitori i figliuoli naturali; e così e non altrimenti addiviene negli allievi d’ogni professione, che sono i figliuoli, per così dire, artificiali; perché non solo le fattezze, cioè la maniera d’operare, esprimono il Maestro, che loro insegnò, ma ancora i costumi, i concetti, l’opinioni, e l’usanze medesime, che ebbe quello in proprio, avendole imbevute con la disciplina, che da esso impararono, secondo quel nostro volgare proverbio, che a chi usa andar col zoppo, si appicca di quel modo di camminare. In quella nobiltà di concetto, che ebbe Credidit ut Cimabos picturæ castra tenere / Sic tenuit, etc.
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Ma questa somiglianza e di mano, e di concetti, e di costumi non si acquista da colui, che per pochi giorni conversa nella squola di qualche Professore, ma da chi usa l’altrui consuetudine per lungo tempo, come son que’ che si pongono sotto la direzione del maestro quasi fin da’ primi anni: che però è da credere, che
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Aggiugne per ultimo, che
Oh vanagloria dell’umane posse
Con poco
Se non è giunta dall’etadi grosse.
Credette
Tener lo campo, et or’ à
Sicché la fama di colui oscura.
Così à tolto l’uno all’altro Guido
La Gloria della Lingua: e forse è noto
Chi l’uno, e l’altro caccierà di Nido.
Colui che del cammin sì poco piglia
Dinanzi a me Toscana sonò tutta,
Ed ora a pena in Siena sen bisbiglia.
Ond’era Sire quando fu distrutta
La rabbia Fiorentina, che superba
Fu a quel tempo siccom’ora è Putta.
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So che non mancherà chi dica, che in tanta scarsezza di notizie, più sicure e più certe d’un antico Valentuomo, come fu
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Ma quantunque si ricavi dal
Et un di lor (non questi che parlava)
Si torse sotto’l peso, che l’impaccia.
E videmi, e conobbemi, e chiamava
Tenendo gli occhi con fatica fisi
A me che tutto chin con loro andava.
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E che a questa voce voltatosi
Oh dissi lui, non sè tu
Così adocchiato da cotal famiglia
Fui conosciuto da un che mi prese
Per lo lembo, e gridò qual maraviglia?
Aguzza ver me l’occhio,
Sicché la faccia mia ben ti risponda.
E vedrai ch’io son l’ombra di
Che falsai li metalli con Alchimia,
E ti dee ricordar, se ben t’adocchio
Com’io fui di natura buona Scimia.
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E finalmente pure in Persona di
La mia letizia mi ti tien celato,
Che mi raggia d’intorno, e mi nasconde
Quasi animal di sua seta fasciato.
Assai m’amasti, ed avesti ben onde;
Ché s’io fussi giù stato, i’ ti mostrava
Di mio Amor più oltre che le fronde, etc.
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Certo è, che egli visse intorno al 1300. Ma se ei lo trapassasse, e non v’arrivasse, rendesi appresso delli scrittori assai dubbioso: perché se sussistesse l’asserzion del
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Ma che l’anno 1300, solennissimo, e degno di venerazione per l’universal giubbileo detto volgarmente l’Anno Santo, e
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Se dunque nel principio della Primavera del 1300. finge
Di tal superbia qui si paga il fio:
Et ancor non sarei qui, se non fosse,
Che possendo peccar mi volsi a Dio.
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E così viene a rispondere a una certa obiezione che si poteva fare ad
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Concludiamo adunque per le ragioni allegate, senza altre che allegar si potrebbero, che verissima cosa essendo, che dalla Professione del disegno le belle arti d’Architettura, Scultura, e Pittura, son derivate. Che l’Arte del Miniare specie di pittura camminasse in bontà sempre mai di pari passo con la stessa pittura. Che al tempo di
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Delli allievi lasciati in tal Professione da
Frate diss’egli, più ridon le carte,
Che pennelleggia
L’onore è tutto or suo, e mio in parte.
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E dice ch’egli partecipa dell’onor di
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Se questo Autore à cavato dal
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A
Adorazione de’ simolacri proibita al popolo di
Albero della casa di
Apologia a pro delle glorie della
Autori, che appresso i Greci scrissero avanti a
Avanti a
Amicizia tra
Amicizia tra
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F
S. Francesco Patriarca, sua immagine al vivo di mano di
Fede necessaria anche nelle cose mondane 16.
Figura del Cristo fatto dal
Figura del falso Dio Marte già nell’antico Tempio che oggi è il
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N
Nella primitiva Chiesa s’intitolava la Cattedrale in
Notizie d’
Notizie d’
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O
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