Nominativo - Fadino (Tommaso Aleni, detto il)

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

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Jacometti, Pietro Paolo, dec. 2. della p. I. del sec. 5. a c. 81. Jacometti, Tarquinio, dec. 22. della parte 3. del sec. 4. a c. 227. Jannella, Ottaviana, dec. 6. della parte 2. del sec. 6. a c. 616. Janssens, Cornelio, dec. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 379. Jans, Lodovico, decenn. 3. del sec 4. a c. 242. Jacomone da Faenza, dec. 3. del sec. 4. a c. 241. Jacopo da Prato Vecchio, dec. 4. del secolo 2. a c. 42. Jacopo di Piero, decenn. 6. del sec. 2. a c. 71. Jacopo di Cione, e di Jacopo Orcagna; decen. 6. del sec. 2. a c. 72. Jeniers, David, dec. 3. della par. 3. del sec. 4. a c. 412. in fine. Il Bacchiacca, Francesco d'Ubertino, dec. 4. del sec. 4. a c. 290. Vedi Bacchiacca. Il Bagnacavallo, Bartolommeo, dec. 4. del sec. 4. a c. 327. Vedi Raminghi. Il Borgognone, Padre Jacopo, dec. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 417. Vedi Cortesi. Il Capanna, dec. 2. del sec. 4. a c. 227. Il Cieco da Gambassi, Gio., dec. 3. della par. I. a c. 253. Vedi Gonnelli. Il Fadino, Tommaso, dec. 2. del sec. 4. a c. 230. Vedi Alessi. Il Fattore, Gio. Francesco, dec. 3. del sec. 4. a c. 240. Vedi Penni. Il Ferrarese, Girolamo, dec. 4. del secolo 4. a c. 291. Vedi Girolamo Lombardo. Il Ferraro, Quintino Messis, dec. 2. del secolo 4. a c. 208. Vedi Quintino Messis. Il Fiammingo, Francesco, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 283. Vedi di Quesnoy. Il Franciabigio, Marco Antonio, dec. 2. del sec. 4. a c. 235. Vedi Franciabigio. Il Friso, dec. 3. della par. 2. del sec. 4. a c. 240. Vedi Benefatto. Il Guercino da Cento, Gio. Francesco, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 270. Vedi Barbieri. Il Moro, Francesco, dec. 4. del sec. 4. a c. 286. Vedi Torbido. Il Paggio, Francesco, dec. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 332. Vedi Merano. Il Pastorino, dec. 5. del sec. 4. a c. 347. Vedi Pastorino. Il Pazzo, dec. 2. del sec. 4. a c. 215. Vedi di Cleef Ivos. Il Pittor Calavrese, dec. 6. della par. 2. del sec. 6. a c. 633. Vedi Cav. Fra Matteo Preti. Il Ricco, Bernardino, dec. 2. del sec. 4. a c. 231. Vedi Ricca. Il Sabioneta, Galeazzo, dec. 2. del secolo 4. a c. 231. Vedi Pisenti. Il Soddoma, Gio. Antonio, dec. 2. del secolo 4. a c. 228. Vedi Razzi. Il Sojaro, Bernardino, dec. 4. del sec. 4. a c. 294. Vedi Gatti. Il Vignola, Jacopo, d. 4. del sec. 4. a c. 31. Vedi Barozzi, e vedi da Vignola. Indocus, Giuda, dec. 3. della par. 2. del sec. 4. a c. 276. Vedi Van Winghel. Ingoli, Ravennate, Matteo, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 294. Iorisz, Augustyn, dec. I. della par. 2. del sec. 4. a c. 66. Isaaesz, Pieter, dec. 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 233.

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Ho addietro fatta menzione di alcuni Pittori Cremonesi, che poco avanti al 1500 furono i primi ad operare con assai lodevole maniera: tali furono Galeazzo Rivello, Altobello Milone, Bonifazio e Francesco Bembi, Giacomo Pamporino e Boccaccino Boccacci. Dirò adesso alcuna cosa di altri derivati dalle scuole di costoro. Tommaso Alessi, detto il Fadino, siccome abbiamo da Anton Campi nella sua storia, stato amicissimo di Galeazzo Campi, padre dello stesso Antonio, ebbe una maniera tanto simile a lui, che le pitture dell’uno né punto né poco si distinguevano da quelle dell’altro.

Con il contributo di