Nominativo - Ammirato Scipione

Numero occorrenze: 4

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

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LX. 1643 L’abate FERDINANDO UGHELLI, nell’Italia sacra, alli Vescovi Fiorent.: Francisci tempore IOCTUS Florentinus Picturæ instaurator, et qui turrim extruxit, quæ proxime Templum maximum etc. LXI. 1648 SCIPIONE AMMIRATO il Giovane, nell’Aggiunta alla Storia Fiorentina di Scipione il Vecchio, Parte I. Tomo I. a 393. all’anno 1334. dove parla delle fabbriche de’ Tempi nella Città di Firenze. E non si sapendo esser nel Mondo il più sufficiente, né il più universale di GIOTTO di Bondone, e per ciò stimandosi onorevole, e profittevole, il farlo stare in Firenze, dove molti averebbono in tanto potuto imparar da lui, fu risoluto di provvisionarlo. LXII. GUGLIELMO E GIOVANNI BLAEV, in Theatro Orbis terrarum, sive Atlante novo Parte 3., nella Toscana. Pictores insignes, quorum Princeps fuit IOTHUS Artis reductor, silentio prœtereo.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 55

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Come si vede adunque, la pietà e divozione di questi pittori verso il santo Evangelista, e pittore gli fece risolvere a far questo corpo di Compagnia, volendo che le loro opere fossero accompagnate da religiosi esercizzj; ed io non son lontano dal credere che eglino per avventura facessero reflessione a ciò che non senza disegno dell’alta provvidenza d’Iddio era accaduto 70. anni innanzi, cioè a dire che quando l’anno 1279. dal Cardinal Latino fu benedetta la prima pietra, e fondata la gran chiesa di santa Maria Novella de’ Frati Predicatori fosse stata fatta restare in piedi per adattarsi a nuovo disegno una Cappella dell’antica e minor Chiesa, ed in essa Cappella già si trovasse eretto un Altare, e che questo nel giorno appunto destinato alle glorie di quel santo, a lui si dedicasse, come tutto assai chiaramente si raccoglie dalla Cronaca manuscritta del Convento di essi Padri; la qual Cappella meritamente si conobbe esser consecrata al nome di santo Luca, che fu il primo che fra Cristiani esponesse all’adorazione imagini di Giesù Cristo, e di Maria sempre Vergine da sé stesso effigiate, e già che quella medesima circa trenta anni innanzi a tale consacrazione era stata lasciata in piedi a cagione delle pitture, che v’erano de’ Greci pittori maestri di Cimabue primo restauratore della pittura maestro di Giotto, padre nell’arte di tutti quegli artefici, che l’anno poi con eccellenza professata. Or qui avverta il Lettore, che quanto s’è detto intorno alla Cappella dell’antichissima Chiesa di santa Maria Novella restata in piedi nel tempo della fondazione della nuova gran Chiesa; da Scrittor moderno, che forse non vidde la detta Cronaca, e non fece capitale di quanto in confermazione di tal verità si può indurre dagli scritti del Villani, e dell’Ammirato, oltre a quel più che deve aversi di fede ad altri autori; viene assai controverso; che però veggasi sopra di ciò un nostro Sincero Veri LA VEGLIA DIALOGO, che dato fuori da noi scritto in penna, si sentì poi essere stampato in Lucca l’anno 1684. sotto nome di Sincero Veri.

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1686

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Discepolo d’Andrea Orcagna suo fratello. Fu in questi medesimi tempi Iacopo Orcagna figliuolo di Cione e fratello del celebre pittore, scultore, e achitetto Andrea Orcagna. Di costui fa una assai breve menzione Giorgio Vasari, dicendo ch’egli attendesse, ma con poco profitto, alla scultura, e che per ordinario conducesse sue opere con disegni, e modelli di terra fattigli dallo stesso Andrea; e che quindi avvenisse, che Andrea di buon pittore, ch’egl’era, se bene alquanto instrutto in scultura, si desse poi di proposito a quest’arte, nella quale facesse quelle gran prove, che per quanto poteasi volere in quel secolo, furon note. Questo Iacopo dunque fece di sua mano li quattro marzocchi di pietra, che dorati furon posti su le quattro cantonate di Palazzo vecchio. Attese all’architettura, e con suo modello ed assistenza, fu fatto il fondamento, e la Torre della Porta a San Piero in Gattolino, e si crede di sua mano, e non di Andrea suo fratello, come altri disse, il mulo di tondo rilievo dorato, ch’è sopra la porta della parte di dentro in Santa Maria del Fiore verso la Compagnia di San Zanobi, postovi, come si dice per memoria di Piero da Farnese Capitano de’ Fiorentini contro i Pisani, morto per la pestilenza del 1363. in Castel Fiorentino a’ 19. di Giugno, uomo chiaro non meno per gli egregj suoi fatti, che per la gloriosa posterità: si vede egli armato con uno stocco sopra d’un mulo, poiché mortogli sotto il cavallo, come dice l’Ammirato nella storia Fiorentina restò a piede, abbandonato quasi da tutti i suoi, ed incontratosi in un mulo da soma, lo fe scaricare, e postagli la sella del morto destriero, e montato su quello, e tornato a dar anima a’ suoi, acquistò la vittoria.

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1686

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S Sala del maggior Consiglio di Venezia, anticamente dipinta di verde a chiaro scuro 79. Sagrazione della Chiesa di S. M. Nuova dedicata a S. Egidio, da chi fatta 100. Sagrazione della Cattedrale Fiorentina 100. Sangimignano Terra di Toscana 34. pitture per quelle Chiese 84. 95. San Ranieri Pisano 4. Sebeto pitt. sue opere 83. Sepolcro di Mess. Cino da Pistoia da chi fatto 32. Sepoltura di Papa Alessandro V. in Bologna 107. Sepoltura della moglie di Paolo Guinigi in S. Martino di Lucca 96. Scale della Villa del Poggio a Caiano da chi fatte, e con qual disegno 34. Scarperia Castello in Toscana 32. da chi fatte, e perché 32. Scipione Ammirato Istorico 55. Serafino Serafini pitt. Modanese 110. D. Silvestro Monaco Camaldolese miniat. 61. Simon Memmi sua vita 3. suo ritratto 4. il primo che levasse l’uso di dipignere in un sol campo storia sopra storia 5. sua morte in Avignone, contro ciò che dice il Vasari 5. brutta effigie di lui descritta dal Petrarca 5. 36. 55. Simon da Villa antico Medico burlato 27. Simone, e Iacopo Davanzi loro vita 83. Simon Roti nobile Fiorentino Sergente Generale di Battaglia del Sereniss. Granduca Ferdinando II. 99. Sollazzino pitt. 69. Spedale della Scala di Siena 31. Spedal Grande di Siena 39. Spedale di Monna Agnesa di Siena 39. Spinello Aretino pitt. 56. Statue della facciata del Duomo da chi fatte 32. 107. Statue del Campanile di Firenze 107. Stefano pitt. Fiorentino sua vita 33. *Muore 1350.* 34. Stefano Veronese pitt. 79. Stieri di Francesco degli Albizzi Provveditore dell’Opera del Duomo 40. 71.

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