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IV. 1334 Un Fu
Fu ed è
Provveditore della detta opera di
Tabulam depictam de manu
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IX. 1370 in circa nella nominata In sulla cima dura etc. Vuol dire che la fama di molti dura molto tempo, ma non eccellente; perocché sopravviene un altro eccellente Maestro, che fa scemar la fama del primo: ma se uno suttile Artefice fosse tra uomini grossi, e dietro a lui anche seguitassono lungo tempo genti grossi, allora la sua eccellenza e fama durerebbe lungo tempo: ma quando seguita un altro suttile Artefice, il primo perde l’eccellenza; e dà esempio
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XXIII. 1470. Un buon Qui per esemplo mostra, e dice che quello Dipintore che ebbe nome
Ille ego sum, per quem Pictura extinta revixit,
Cui tam recta manus, tam fuit et facilis.
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Ma se consideriamo ciò che dal detto d’alcuni
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Siccome dalle fattezze, dalle inclinazioni, e da’ costumi ritraggono la somiglianza de’ loro genitori i figliuoli naturali; e così e non altrimenti addiviene negli allievi d’ogni professione, che sono i figliuoli, per così dire, artificiali; perché non solo le fattezze, cioè la maniera d’operare, esprimono il Maestro, che loro insegnò, ma ancora i costumi, i concetti, l’opinioni, e l’usanze medesime, che ebbe quello in proprio, avendole imbevute con la disciplina, che da esso impararono, secondo quel nostro volgare proverbio, che a chi usa andar col zoppo, si appicca di quel modo di camminare. In quella nobiltà di concetto, che ebbe Credidit ut Cimabos picturæ castra tenere / Sic tenuit, etc.